lunedì 19 febbraio 2018

CREATO PRIMO EMBRIONE DELLA PECORA UOMO

Roma, 19 febbraio 2019 - E' il primo passo verso la possibilità di far crescere organi umani negli animali. Questo, almeno, pensano i ricercatori che lo hanno creato. Il primo embrione ibrido uomo-pecora è 'nato' in un laboratorio americano.  L'annuncio arriva dagli scienziati dell'università della California Davis al meeting della American Association for the Advancement of Science di Austin, in Texas. Un anno fa circa era stato realizzato un embrione di uomo e maiale dallo stesso gruppo di ricerca, dove le cellule umane erano una su 100.000.  La scoperta potrebbe rappresentare una svolta epocale sul tema della donazione di organi. Secondo i ricercatori, il primo 'trapianto' da animale a uomo potrebbe avvenire già nel giro di "5 o 10 anni". 
LA TECNICA - L'ibrido è stato ottenuto introducendo cellule staminali adulte 'riprogrammate' nell'embrione di pecora, che poi è stato lasciato crescere per 28 giorni, il massimo per cui l'esperimento aveva ottenuto l'autorizzazione, di cui 21 nell'utero di un animale.
Nel periodo le cellule umane si sono riprodotte, spiega Pablo Ross, uno degli autori, anche se per arrivare alla possibilità di avere un intero organo serve un rapporto di uno a 100. Nella stessa presentazione i ricercatori hanno spiegato di essere riusciti ad ottenere embrioni di pecora e maiale privi del pancreas grazie alla tecnica Crispr di 'copia e incolla' del Dna, un passo ulteriore per far 'ospitare'  agli animali gli organi umani.
"Anche se c'è molto da lavorare - sottolinea il ricercatore - gli organi prodotti in queste chimere interspecie potrebbero un giorno costituire un modo per soddisfare la domanda di organi, trapiantando ad esempio un pancreas ibridizzato in un paziente".
I VANTAGGI - Un anno fa, si è scritto sopra, l'esperimento era riuscito con un maiale. Ma le pecore, spiega Ross al Guardian, hanno diversi vantaggi. Come il maiale ha organi di dimensioni simili a quelli umani, ma richiede solo 4 embrioni, e non 50, per far iniziare una gravidanza. 
Tra le implicazioni dell'esperimento, anche una speranza per la cura deldiabete di tipo 1. La nuova frontiera potrebbe infatti portare alla produzione di pancreas sani, in grado di regolare il livello di zuccheri nel sangue. 
FONTE IL GIORNO.IT

CANI AVVELENATI. SERVE PIANO STERILIZZAZIONI E PENE CERTE

Roma (19 febbraio 2018) - Secondo quanto riportano alcuni siti locali, i carabinieri sarebbero sulle tracce dell'avvelenatore o degli avvelenatori dei cani di Sciacca, intanto il numero dei cani ritrovati nel territorio del comune siciliano e in zone limitrofe è salito secondo alcune fonti locali fino a settanta. Ma al di la della risoluzione del problema con il ritrovamento e la giusta punizione dei responsabili di questo come di altri avvelenamenti (Nel mese di gennaio i cani avvelenati in tutta Italia sono stati oltre 2.400) il vero nocciolo della questione è la mancanza di un piano nazionale delle sterlizzazioni e la certezza delle pene per chi getta le esche avvelenate. In Italia sono oltre 700.000 i randagi non sterilizzati presenti prevalentemente nelle regioni del centro e delle Isole. "La tragica vicenda di Sciacca- ci dice Lorenzo Croce presidente AIDAA- non deve rimanere circoscritta alla mera protesta, occorre che tutti insieme, associazioni, volontari ed enti locali chiedano al ministro della salute un tavolo per la realizzazione di un piano straordinario di sterilizzazioni con l'ausilio delle forze della veterinaria militare, le uniche dotate delle strutture campali per poter raggiungere le località della montagna piu lontane per catturare  e sterilizzare in sicurezza i randagi. Infine- conclude Croce- occorre la certezza che chi viene preso in flagranza di reato nel gettare bocconi avvelenati sia chiuso in galera".

BANCO VETERINARIO. CERCHIAMO VETERINARI E FARMACISTI VETERINARI

Sta prendendo piede il progetto del banco del farmaco veterinario di AIDAA,un servizio gratuito di interscambio gratuito di prodotti farmaceutici veterinari seguito e diretto da veterinari e farmacisti veterinari. Per questo motivo l'associazione chiede la collaborazione di tutti i farmacisti esperti in veterinaria e di tutti i veterinari che a titolo gratuito vogliono far parte del progetto che vedrà l'inizio delle attività nel prossimo mese di settembre. Per partecipare al progetto occorre inviare una mail corredata del curriculum professionale a presidenza.aidaa@libero.it .

domenica 18 febbraio 2018

CANE ARROSTO. CROCE CHIEDE ESPULSIONE IMMIGRATO E GLI BLOCCANO FACEBOOK

Roma (18 febbraio 2018) - "Ho scritto che era giusto espellere subito a calcioni l'autore o gli autori nigeriani del macabro gesto di aver arrostito un cane, e siccome pare che l'autore sia malato di mente ho semplicemente asserito che una persona cosi di qualunque nazionalità non doveva essere lasciato a piede libero ma curato per la sua e l'altrui incolumità e per tutta risposta Facebook mi ha bloccato per un mese il profilo per razzismo. Qui il mondo si è capovolto - ci dice il presidente di AIDAA Lorenzo Croce - ti danno del razzista se osi criticare uno che ha arrostito un cane per strada e chiedere che sia rimandato a casa sua questo è razzismo al contrario ed è inaccettabile,in Italia arrostire un cane è un reato e chiedere che si punisca chi commette reati è legittimo non è razzismo,oppure- conclude Croce- dobbiamo davvero pensare che viviamo in un paese dove il diritto non solo di critica ma di chiedere legittimamente l'applicazione della legge è proibito se chi commette il reato è un clandestino ospite di un centro di accoglienza?". Ma non è tutto,infatti i signori benpensanti di una specifica parte politica hanno criticato un politico per aver usato il termine "razza" e poi il termine "offesa a una razza o etnia" viene contemplato tra i motivi di segnalazione dello stesso facebook. Si mettano d'accordo questi signori.

CANI AVVELENATI. DENUNCIATA LA SINDACA DI SCIACCA

SCIACCA (18 FEBBRAIO 2018) - Il presidente di AIDAA Lorenzo Croce ha firmato questa mattina una denuncia nei confronti del sindaco di Sciacca Francesca Valenti in relazione alla vicenda dell'avvelenamento dei cani nel comune agrigentino. Il sindaco è stato denunciato per violazione della legge 281/91 in quanto "primo responsabile per il benessere dei randagi presenti sul territorio comunale e della loro salute ed incolumità", per l'articolo 323 del codice penale avendo "con il suo comportamento ritardato volutamente l'emissione dell'ordinanza comunale che avvisava della presenza dei bocconi avvelenati e avendo quindi commesso abuso d'ufficio". Inoltre al sindaco di Sciacca AIDAA imputa la violazione dell'articolo 544 ter del codice penale per aver :"con il suo comportamento omertoso omesso di segnalare la presenza del veleno non allertando i competenti servizi territoriali di controllo favorendo cosi la morte per avvelenamento di decine di cani randagi di cui è responsabile", infine per aver :"violato gli articoli 50 del decreto legge 18 agosto 2000 numero 267 che conferisce al sindaco il potere di ordinanza in materia di tutela della incolumità pubblica e della salute dei cittadini, in quanto con il suo comportamento il sindaco Valenti ha di fatto messo a repentaglio la salute dei cittadini del suo comune non avvisandoli della presenza dei bocconi avvelenati in parti cospique del territorio comunale". La denuncia sarà inviata attraverso le forze dell'ordine al tribunale di Sciacca nella mattinata di domani lunedi 19 febbraio. 
il sindaco di sciacca è responsabile 

sabato 17 febbraio 2018

SCIACCA 30 CANI AVVELENATI. APPELLO AIDAA: CHI SA PARLI

L'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente presenta lunedi una denuncia contro la sindaca di Sciacca per non aver ottemperato agli obblighi previsti dalla legge in qualità di prima responsabile della salute dei propri cittadini e dei randagi presenti sul territorio vittime di un avvelenamento che ha fatto trenta vittime fino ad oggi ma si prevede che possano esserci altri cani sul territorio morti o avvelenati. L'assenza delle tutele previste dalla legge sono reati penali. Ma il presidente nazionale di AIDAA Lorenzo Croce lancia l'appello a tutti gli abitanti di Sciacca perchè vadano dai carabinieri a denunciare il responsabile o i responsabili della diffusione delle polpette avvelenate: "Solo con un abbattimento dell'omertà si potranno trovare i colpevoli e fare in modo che questi fatti non avvengano piu, gli avvelenatori devono sentirsi braccati. Chi sa parli".

CUCCIOLI SEQUESTRATI A CESENA. AGGIORNAMENTO

Hanno da un mese e mezzo a quattro mesi i cuccioli di cane di varie razze sequestrati a Cesena nei giorni scorsi a una coppia di persone di cui conosciamo (ma non possiamo scrivere per motivi di giustizia) i nomi e i cognomi che partiti da Andria erano diretti al Nord con 23 cuccioli (alcuni dei quali di razza) e dei quali solo con il microchip. I cuccioli al momento non sono ancora adottabili e sono in cura presso il servizio veterinario ed i volontari del canile di Cesena che si stanno prodigando per salvare loro la vita. Le novità riguardano invece la destinazione dei cani, in particolare pare che alcuni di questi cuccioli di razza erano diretti a Bologna dove risiedono ed operano note trafficanti originarie della zona della provincia Barletta-Trani-Andria (di cui conosciamo nomi e attività e piu volte da noi denunciate) e dove in una struttura canile opera la famigerata trafficante che voleva comperare i cani di Palermo (La Notari), nel capoluogo emiliano alcuni di questi cani non ancora dotati di microchip dovevano poi ricevere dei pedigree falsi al fine di poterli immettere sul mercato dei cuccioli venduti attraverso la rete. Al momento ci fermiamo qui.


LA STORIA