lunedì 23 aprile 2018

PREGNANA COSTA AZZURRA. DISTRUTTO L'ECOSISTEMA

Pregnana Milanese (23 aprile 2018) - Se gli alberi di via Marconi sono stati potati male i lavori fatti dal consorzio dell'Olona sul fontanile Costa Azzurra di Pregnana Milanese sono un vero scempio ambientale che tra l'altro effettuati in periodo di nidificazione hanno provocato l'allontamento di 8 coppie di germani reali che da anni nidificavano grazie all'ecosistema che si era instaurato in quell'habitat. Ieri domenica, sono andato a fare un giro accompagnato da persone esperte, che mi hanno fatto notare diverse cose. 
La prima appunto riguarda la distruzione totale dell'habitat con la piantumazione avvenuta fuori tempo (dovevano farla in febbraio-marzo) e in tempo di nidificazione.
La seconda è la piantumazione di migliaia di piantine che molto probabilmente se non saranno curate a dovere (cosa che spero facciano) tra qualche settimana saranno sovrastati dai rovi. 
Ci sono poi dei veri scempi ambientali come la presenza di eternit (amianto) che sono emersi dalla sponda nord della sorgiva, e della presenza di rifiuti di vario genere che sono stati li gettati e che ancora sono presenti in particolare rifiuti edili. 
Non mancano poi segnali di inciviltà, intanto una zona appena ripiantumata dovrebbe almeno per un certo periodo rimanere chiusa al pubblico, qui invece abbiamo visto decine di famiglie fare grigliate, e usare i ripari delle nuove piante come sedili. Non ci sono controlli di nessun genere e permettere l'accensione di fuochi direttamente sui sentieri come abbiamo visto con i nostri occhi è assolutamente pericoloso per tutto il bosco, ma non solo quello, infatti manca nonostante la presenza di centinaia di persone mancano persino i bagni chimici. E dulcis in fundo una buona parte della zona è priva dei cartelli di divieto di caccia cosa questa che dovrebbe essere al primo posto tra i divieti di una zona considerata parco.
"Io mi domando chi è quel genio che permette di lasciare accendere fuochi e griglie senza il minimo controllo in una zona dove una sola fiamma potrebbe portare un vero e propri scempio senza contare che li vi sono delle ditte che lavorano vernici ed additivi e quindi materiale altamente infiammabile- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- non so se serve che esploda un incendio per capire cose che dovrebbero essere assolutamente nel buon senso di un amministrazione comunale, non solo quello ovviamente, pensiamo ad esempio allo scempio fatto durante questi lavori, un assurdo ecologico e poi no dimentichiamo che in quell'area vi sono delle zone da bonificare ma intanto qui l'amministrazione di vanta della Costa Azzurra come di un fiore all'occhiello quando forse sotto quel terreno si nasconde una bomba ecologica, vedi gli eternit che speriamo non esploda mai".








tagliati alberi sani, disboscamento fatto in maniera criminale e rifiuti edilizi  questo doverebbe essere un parco dove tra l'altro si permette di accendere fuochi all'aperto senza alcun controllo 

CITTA' DI CASTELLO MORTI 3 CANI AVVELENATI

CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Lotta alle esche avvelenate, stretta sui controlli di aree verdi, parchi pubblici ed altre zone del centro storico della città e periferia: giro di vite e sanzioni in arrivo per i proprietari di cani che non rispettano le normative vigenti in termine di custodia, conduzione degli animali e raccolta di escrementi. Istituzioni, forze dell’ordine, responsabili e tecnici del servizio veterinario della Usl 1 Umbria insieme per intensificare i controlli e le verifiche per scongiurare il pericolo (almeno a giudicare dalle segnalazioni, in particolare via social-network) del fenomeno preoccupante delle esche avvelenate.Giorgi ha poi diffuso alcuni eloquenti dati relativi alla rilevazione ufficiale degli animali (in prevalenza cani) incappati nelle esche avvelenate. Nei primi mesi del 2018, 1 cane è deceduto ed al relativo controllo dell’Istituto Zooprofilattico di Perugia è risultato positivo ad una sostanza velenosa. Altri 3 controlli sono stati effettuati su esche ritrovate ma hanno dato esito negativo. Nel corso del 2017 su 4 cani deceduti 3 erano risultati positivi al controllo successivo: su 11 esche rinvenute 3 erano risultate positive. Altro interessante dato statistico fornito dal responsabile del servizio veterinario della Usl 1 Alta Umbria, Giovanni Giorgi è quello relativo ai cani a Città di Castello iscritti all’anagrafe canina regionale, 11.427, un dato significativo anche se approssimativo.

sabato 21 aprile 2018

METODO LUCARIO - ECCO LE CARTE

Ieri si è concluso un procedimento penale che mi ha visto imputato contro la signora Lucario Adriana, ho perso il primo grado dove mi è stata inflitta una multa di mille euro contro la quale ricorro in appello, ma la cosa che non è emersa è che la querela della signora Lucario (che lavora in tribunale come addetto in corte di Appello) era di fatto una controquerela a una mia precedente denuncia del 2014 che si era persa nei meandri, guarda caso, del tribunale. In passato ho sempre tenuto un atteggiamento, diciamo istituzionale, passando le prove e le varie carte direttamente alla procura, ma siccome qui si rischia di essere condannati in quanto i fascicoli delle mie denunce  contro una dipendente del tribunale finiscono guarda caso in fondo ai cassetti per tre anni e oltre ho deciso di cambiare atteggiamento, da oggi e per i prossimi giorni rendo pubbliche parte delle prove e delle testimonianze che ho inviate alle varie procure contro le varie signore trafficanti, la prima ovviamente non poteva essere che la signora Lucario stessa da me oggi ridenunciata, qui allego una parte della testimonianza a noi arrivata dove la signora viene indicata come trafficante di cani con dovizia di particolari ( foto 3) e una mail del 2014 della stessa signora rivolta ad una sua "amica" il cui linguaggio gia da solo la dice lunga ma che dimostra come questa signora trafficasse in cani gia fin da allora non disdegnando di ricordare alla sua amica che gli versava, in nero, dei soldi. Ovviamente e qui sta la conferma ennesima di quanto noi sosteniamo da sempre e cioè che la signora Lucario ha usato la sua posta elettronica d'ufficio per inviare minacce di vario genere, Ovviamente qui alleghiamo solo pochi passaggi, ma ed è molto interessante, gli allegati sono molti, e molti di piu... comunque tutti tranquilli perchè dopo la lucario toccherà a tutte le altre trafficanti denunciate, stavolta mettiamo fuori le carte, e scelgo io i tempi, e quando si incazzano, be si alzano e se la fanno passare. prossima della lista la signora siciliana...




qui la signora lucario dice molte cose... minaccia di fare denunce che non ha mai fatto perchè?

pagina 1 di due
la ricevuta della raccomandata con cui abbiamo inviato la denuncia stamattina

BOCCONI AVVELENATI E ORA ANCHE LE FUCILATE A RAVENNA

Bocconi avvelenati, carne con spilli e ora pure fucilate: criminali in azione contro i cani

Bocconi avvelenati, polpette trappola, addirittura pezzi di wurstel con dentro spilli e adesso anche colpi di arma da fuoco: non c’è pace per i cani del ravennate, sotto attacco di gesti che definire incivili è riduttivo. Si tratta di veri e propri atti criminali: lultimo caso arriva da Torri di Mezzano dove una residente, Daniela, ha trovato il suo cane colpito da un pallino sopra l’occhio, “probabilmente - dice la stessa padrona - partito da un’arma che si usa per sparare ai piccioni”.
“La mia casa è grande ed è situata dove finisce la strada ed inizia la campagna. Ho un giardino da 2500 metri quadrati, tre cani di cui due di piccola taglia e una di media. Sono costretta a tenerli in casa perché “qualcuno” li minaccia continuamente, dando loro bastonate, tirando sassi e istigandoli dall’esterno della recinzione. Oggi sono arrivati al culmine - dice Daniela - e hanno addirittura sparato”. La donna ha fatto denuncia alla Polizia: il pallino è stato estratto da sopra la palpebra dell’animale che, per fortuna, non è in pericolo di vita.




I FORESTALI DI TORINO CHIUDONO FINTO ALLEVAMENTO DI PIT BULL


RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
REGIONE CARABINIERI FORESTALE “PIEMONTE”
Gruppo di Torino

COMUNICATO STAMPA

I Carabinieri Forestali del Gruppo di Torino NIPAAF – Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale - agli inizi del mese scorso venivano a conoscenza di una situazione di maltrattamento di numerosi cani di razza pitbull avvenuta in Santena (To) da parte di un privato detentore.
In particolare, a seguito di meticolosa attività di indagine e numerosi accertamenti svolti i militari ricostruivano accuratamente gli accadimenti accertando che un giovane residente della zona, con l’intento di avviare un’attività amatoriale di allevamento di cani razza pit bull nel corso dell’estate 2017 acquisiva diversi molossoidi.
A seguito di diverse vicende personali, il soggetto non riusciva a gestire opportunamente la situazione arrivando nell’ultimo periodo addirittura a non somministrare agli animali la necessaria alimentazione, disinteressandosi completamente delle loro necessità e non prestando le minimali cure di cui i cani necessitavano.
In particolare gli investigatori apprendevano di un esemplare di pitbull deceduto a causa della mancanza di cibo, un altro esemplare invece che era stato gravemente ferito da un altro cane era stato privato per molti giorni delle indispensabili cure veterinarie, tutti gli altri pit bull si presentavano invece in grave stato di denutrizione, inoltre gli spazi in cui erano custoditi gli animali apparivano in condizioni igieniche del tutto inadeguate alla custodia degli stessi.
Gli animali si trovano attualmente presso altri appassionati, hanno recuperato il loro peso e sono in buone condizioni di salute.
Il soggetto è stato denunciato dai militari del NIPAAF per il reato di maltrattamento di animali aggravata dalla morte di uno di questi.
Si consideri che l’art. 544ter del codice penale punisce con la reclusione fino a diciotto mesi e la multa fino a 30.000 euro chiunque, per crudeltà o senza necessità, sottopone un animale a sevizie o a comportamenti o lavori insopportabili per le loro caratteristiche etologiche qualsiasi animale.
In tale novero vanno inclusi anche i comportamenti omissivi del detentore di un animale da compagnia che ha sempre l’obbligo giuridico di evitare qualunque evento lesivo della salute dell’animale. Anche comportamenti tra loro diversi come la custodia degli animali in condizioni igieniche precarie o l’omissione di cure necessarie (mancanza di cibo od acqua) possono configurare il reato di maltrattamento.
Si richiama pertanto l’attenzione di chiunque voglia possedere un animale di compagnia, soprattutto in città, sulle conseguenze giuridiche che la detenzione di un animale da compagnia potrebbe comportare.
UN GRAZIE DI CUORE AI FORESTALI DI TORINO

CINGHIALE ATTACCA UN CANE GLI STAVA ABBAIANDO

(ANSA) - GENOVA, 20 APR - Un cane al guinzaglio è stato attaccato da un cinghiale e la sua padrona è stata costretta a rifugiarsi in un bagno pubblico. E' successo oggi pomeriggio a Villa Bombrini, a Cornigliano, nel ponente di Genova. Sul posto sono arrivati gli agenti della polizia municipale che hanno consentito alla donna di uscire con il suo cane dai servizi pubblici e allontanarsi dalla zona. Il cinghiale invece è rimasto confinato nell'area della villa. Per cercare di catturarlo o allontanarlo senza creare problemi di ordine pubblico sono stati interessate le guardie regionali cui spetta la gestione degli animali selvatici in ambito urbano.

venerdì 20 aprile 2018

AIDAA INVITATA A VISITARE IL CANILE DI GUBBIO

In relazione alle note apparse anche sul nostro blog relative alla gestione del canile di Gubbio oggi ho ricevuto una telefonata dalla presidente della sezione Umbria dell'Associazione Animal Mind Italia Ernesta Cambiotti con la quale abbiamo avuto un buon scambio di vedute sulla questione e siamo stati invitati come AIDAA ad andare a visitare il canile di Gubbio, invito che ho accettato ringraziando per la loro disponibilità. Nei prossimi giorni metteremo a punto e renderemo pubblica la delegazione che andrà in visita al canile e la data in cui si svolgerà la visita. 
immagine della riunione al comune di gubbio dei giorni scorsi