domenica 26 marzo 2017

PET TERAPY CURA UFFICIALE ANCHE IN SARDEGNA


La Pet Therapy diventa una cura ufficiale anche in Sardegna, la 17/a regione italiana a disciplinare la materia e soprattutto ad attuare le linee guida definite dall'accordo tra Governo, Regioni e Province autonome firmato un anno fa.
    A Cagliari gli assessori della Sanità e del Lavoro, Luigi Arru e Virginia Mura, hanno presentato le modalità di svolgimento degli interventi assistiti con gli animali. Il cane, il gatto, il cavallo, l'asino e il coniglio sono i protagonisti di prestazioni a valenza terapeutica, riabilitativa, educativa, didattica e ricreativa rivolte a persone con disturbi fisici, neuromotori, mentali o psichici, ma anche a individui sani, proprio per i benefici che ne derivano.
    L'assessorato del Lavoro avvierà corsi (propedeutici, base e avanzati) per formare operatori professionali. "Ci allineiamo a altre 16 regioni nell'offrire un'opportunità per alcune patologie, come quelle croniche - ha spiegato Arru - ma anche per dare sollievo in situazioni di malattie non curabili".
    Con il documento adottato dalla delibera di Giunta, "noi, in collaborazione con l'assessorato al Lavoro - ha detto ancora Arru - proponiamo di recepire le linee guida indicando le modalità di assistenza (educative e riabilitative) e chiediamo che, attraverso corsi professionali, le persone interessate svolgano percorsi educativi e formativi per completare le loro competenze".
    Per ammissione dello stesso titolare della Sanità, uno stimolo forte per arrivare a questo punto, è arrivato da una storia in particolare. Quella di Elena Ulargiu, una bambina affetta da tumore osseo che, prima di morire nel 2011, in occasione del suo ultimo ricovero, aveva scritto con un altro bambino una lettera al primario di Oncologia pediatrica, in cui proponeva un progetto: la possibilità di accogliere cani nel reparto una o due volte la settimana. Oggi, la madre, Bruna Moro, ha letto quella lettera.

FOLLIA COLDIRETTI. VOGLIONO SPARARE E MACELLARE I CINGHIALI DELLE AREE PROTETTE

Gli evasori fiscali, mantenuti dall'unione europea con i nostri soldi che rispondono all'associazione dei Coltivatori Diretti emanazione della vecchia mafia terriera non perde occasione per dire stupidate o per fare al pari dei cacciatori (ci cui molti soci di coldiretti sono emanazione diretta) azioni propagandistiche contro gli animali. Adesso dopo aver chiesto inutilmente l'uccisione dei lupi vogliono ammazzare i cinghiali nelle aree protette per macellarli e mangiarseli, questi personaggi che con il loro modo di fare si spacciano per i difensori dell'ambiente,altro non sono gli avvelenatori dei terreni e dell'animo umano, boicottiamoli, facciamogli sentire il nostro disprezzo e denunciamoli per ogni sospetto di vendita di carne o prodotti in nero. Meritano la finanza nelle loro aziende ogni minuto di ogni giorno perchè oltre che assassini di animali e avvelenatori della terra sono dei beceri sfruttatori di animali. 
Lorenzo Croce


(ANSA) - ROMA, 24 MAR - Catturare i cinghiali nelle aree protette con gabbie e avviarli alla macellazione. Questa la proposta di Coldiretti per dare una risposta ad un problema che a Roma è arrivato a creare anche incidenti mortali. "Una devastazione. Coltivazioni distrutte, compromesse. Colture di mais, di erbaio, di favino e grano duro interamente perse con danni per le aziende agricole calcolati nell'ordine di centinaia di migliaia di euro. Qualcuno fermi i cinghiali", denuncia di David Granieri, presidente della Coldiretti del Lazio, dopo la notizia delle ripetute incursioni di fauna selvatica nei campi seminati della riserva naturale Marcigliana, a Roma, che si estende per 4.800 mq e ospita oltre 70 aziende tra agricole, agriturismi e allevamenti che sono una fetta importante dell'economia e dell'occupazione di quel comprensorio della Capitale. I cinghiali - in quell'area secondo stime molto attendibili la loro popolazione si attesta almeno sui 2.000 capi - scavano il terreno persino tra gli uliveti.

sabato 25 marzo 2017

RIAPERTA L'INCHIESTA SUL CANE DELLA CALCATERRA

Milano (25 marzo 2017) Dopo che nei giorni scorsi avevamo più volte annunciato la riapertura del caso della morte del cane di Giulia Calcaterra e dopo che il presidente di AIDAA ha dichiarato più volte di essere in possesso di nuove prove contro la ex velina ora il caso è ufficialmente riaperto. E' di ieri la convocazione inviata al presidente di AIDAA Lorenzo Croce dalla procura della repubblica di Novara con la quale il presidente viene formalmente invitato a rilasciare dichiarazioni in merito al procedimento penale 4487/2012. Il presidente AIDAA contatterà lunedi mattina la procura e gia nella stessa giornata potrebbe essere sentito a verbale direttamente in procura a Novara. "Ovviamente non farò altro che ribadire quanto contenuto nelle due memorie, ma la vera cosa che mi ha sorpreso in questa convocazione è il fatto che si fa riferimento al procediemento penale del 1992 fascicolo aperto proprio nei confronti di Giulia Calcaterra e questo- conclude Croce- potrebbe voler dire che il procedimento non era mai stato archiviato come invece avevano scritto sia la velina che Striscia la Notizia, oppure molto semplicemente che la questione è stata riaperta, in entrambi i casi siamo pronti a confermare tutte le nuove prove fin qui prodotte".


venerdì 24 marzo 2017

giovedì 23 marzo 2017

PROSTITUTE E COLF IN AIUTO DEI CANI CLOCHARD

Milano (23 marzo 2017) 8 prostitute milanesi e 12 colf che lavorano nella stessa città hanno deciso di autotassarsi con una quota mensile per aiutarci ad aiutare i cani clochard di Milano. In particolare le otto prostitute che si sono incontrate nei giorni scorsi con il presidente di AIDAA Lorenzo Croce hanno dichiarato di verseranno a partire dalla fine di giugno e per tutto il resto del 2017 il 5% sugli incassi delle loro "prestazioni di lavoro", quindi una cifra variabile che comunque, come hanno assicurato loro stesse non sarà inferiore a 500 euro al mese, mentre le 12 colf si tasseranno di 20 euro a testa al mese versando cosi ogni mese circa 250 euro a favore dell'acquisto di cibo ed altri generi di necessità per i circa 200 cani clochard milanesi che AIDAA sta aiutando da dicembre e ai quali ha donato circa 2 tonnellate di cibo in questi quattro mesi, grazie all'aiuto dei cittadini che hanno aiutato noi. "Con le prostitute e con le colf, l'accordo è chiaro- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- non accetteremo soldi, ma solo cibo. Il sistema è semplice, noi faremo sapere loro cosa ci serve e loro faranno la spesa in base alle loro disponibilità economiche ed in base alle esigenze che avremo di volta in volta, per questo le ringraziamo comunque prima dell'avvio dell'iniziativa presenteremo tutto in conferenza stampa".

MILANO.AIDAA: SIA GIUDICE (ENPA) IL NUOVO GARANTE DEGLI ANIMALI

Milano (23 marzo 2017) Milano da diverso tempo aspetta il nuovo garante degli animali, l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA propone che il ruolo venga affidato a Ermanno Giudici attuale responsabile della sezione ENPA DI MILANO e comandante delle guardie zoofile della stessa associazione. "Non sempre siamo stati d'accordo con il suo modo di operare ma dobbiamo riconoscere al capo della sezione Enpa di Milano una competenza precisa per ricoprire il ruolo di garante degli animali della città di Milano. Giudici- ci dice il presidente di AIDAA- ha al suo attivo centinaia di interventi a favore degli animali e anni di esperienza, direi tutto quello che serve per ricoprire il prestigioso incarico rimasto oggi vacante".

RIETI: INIZIATI I LAVORI AL CANILE SANITARIO

Rieti (23 marzo 2017) Sono iniziati nei giorni scorsi i lavori di riqualificazione del canile di Rieti dopo la denuncia di Forza Nuova Rieti ed AIDAA che denunciavano la situazione catastrofica di alcuni spazi riservati alle riserve di cibo ed ai volontari, denunce che hanno portato al canile sanitario di Rieti le ispezioni dei Nas dei Carabinieri e dei vigili del fuoco che avevano dichiarato inagibile la parte della struttura da noi denunciata, ed ora a distanza di pochi giorni sono inziati i lavori di riqualificazione della struttura. "Noi siamo contenti della tempistica di questi lavori - ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- anche se il merito di questa situazione che si è sbrogliata in tempi rapidi va ai componenti di Forza Nuova di Rieti ed alle volontarie che hanno avuto il coraggio di denunciare la situazione, ora si aspetta la fine dei lavori. Seguiremo tutto passo passo- conclude Croce- noi non faremo sconti a nessuno sia sulle tempistiche ne sopratutto sul benessere dei cani, di tutti i cani di Rieti".